Il Forum del Premio Gaber

Versione completa: Tizzano Val Parma (PR) - Scuola Media
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[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Corniglio.jpg]

Regione: Emilia Romagna
Provincia: Parma
Località: Tizzano Val Parma
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "R. Pezzani"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Differentemente uguali
Referenti interni: Silvana Piazza
Referenti esterni: Adriano Engelbrecht dell'associazione culturale "Ermo Colle" e dell'associazione "Argonauta"

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Alle ore 14.00 di oggi 17 maggio le classi le classi I, II e III della Scuola Media di Tizzano Val Parma (PR) dell’Istituto Comprensivo di Corniglio, Monchio, Palanzano e Tizzano hanno presentato il lavoro intitolato “Differentemente uguali”. I 30 studenti hanno partecipato al progetto sotto la direzione della professoresse Silvana Piazza e Anna Vita insieme all’operatore esterno e regista Adriano Engelbrecht, referente dell’associazione culturale Ermo Colle.

Il lavoro è una prosecuzione ideale del progetto presentato lo scorso anno – la conoscenza del sé, come condizione essenziale per rendere migliore la società in cui viviamo – ed il tema trattato è quello della diversità di genere, con la consapevolezza che la diversità è una ricchezza ed una risorsa irrinunciabile per costruire una società democratica e partecipata. Un nuovo pretesto per conoscere meglio se stessi.

I ragazzi portano in scena quadri corali ed evocativi, che si accompagnano bene ai testi portati sul palco - che riescono a veicolare tematiche e messaggio senza pesantezza, nonostante i rimandi alle tradizione classiche. Da qui parte una profonda e divertente riflessione sul genere. Inoltre si nota un intenso lavoro a livello ritmico e musicale operato dai ragazzi.

I ragazzi emiliani hanno proposto un progetto profondo e coinvolgente che ha riscosso molta attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè Niscemi (CL), San Mauro Torinese (TO) e San Cesario (MO).

L'INTERVISTA

Alle ore 15.15 di oggi, 17 maggio, la media “Renzo Pezzani” di Tizzano Val Parma (PR) ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver appena presentato il proprio spettacolo dal titolo “Differentemente uguali”.

“Dall’ultima volta che ci siamo visti [il video della premiazione, NdR] ci siamo sempre più caricati, abbiamo sempre avuto più voglia di fare di più e di crescere. Dopo le vacanze estive abbiamo cominciato subito. A dire la verità, tanti avevano voglia di lavorare, altri invece volevano solo chiacchierare. Qualcuno dava tutto se stesso per il teatro, qualcun altro invece no. Dopo le vacanze di Natale avevamo meno voglia: avevamo voglia di divertirci. Dopo marzo abbiamo iniziato a risollevarci”.
“Per quanto riguarda il nostro rapporto con il teatro, alcuni di noi pensano ‘no, oggi non ho voglia di andare…’ e magari però quando si trovano lì alle prove stanno bene, oppure alle prove vengono ‘sgridati’, ma non per cattiveria. In ogni caso non ne parliamo molto tra di noi di teatro a scuola o comunque ne parliamo poco. Quando abbiamo vinto l’anno scorso eravamo felicissimi e ci sono stati grandi momenti di gioia.”.
“Teatro è una materia molto bella, anche se a volte stufa un po’. Però è un’esperienza molto bella”.
“Il messaggio del nostro spettacolo è che la differenza tra genere è difficile da capire e anche se esiste non è così importante. Così molti hanno ‘cambiato idea’: all’inizio molti maschi non volevano ‘scoprire’ il mondo femminile. Si erano creati dei gruppi contrapposti, diciamo”.
“Noi abbiamo parlato sia delle differenze che delle uguaglianze. Abbiamo fatto molte riflessioni su come e cosa vedono i maschi e come e cosa vedono le femmine. Quali sono i pregi, i difetti i vantaggi e gli svantaggi. Abbiamo scavato dentro di noi per trovare la nostra parte opposta [maschile o femminile, NdR] abbiamo capito che dentro di noi convivono entrambi i generi”.
“Uomini e donne sono apparentemente diversi, è solo un pensiero che ci hanno trasmesso quello di essere diversi. Ognuno ha un carattere diverso dall’altro, ma magari abbiamo gli stessi sentimenti. La diversità è qualcosa che non si ha in comune. Ma siamo tutti uguali e tutti diversi, in fondo”.
“L’importante, in definitiva, è essere se stessi. Soltanto conoscendo se stessi ci si può trovare bene con gli altri e ci si conosce bene soprattutto grazie agli altri. Sono le critiche e i consigli degli altri che ci aiutano a crescere, senza limitarsi a ragionare con la testa degli altri”.

Un augurio: “solamente che tutti quanti riescano a provare le nostre stesse emozioni di quando abbiamo vinto l’anno scorso”.
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