Il Forum del Premio Gaber

Versione completa: La Spezia - "J. Piaget"
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[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Piaget.jpg]

Regione: Liguria
Provincia: La Spezia
Località: La Spezia
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "J. Piaget"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Al suono del piffero
Referenti interni: Giovanna Accialini
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO


I ragazzi della Scuola Media ‘Jean Piaget’ dell’Istituto Comprensivo n.1 di La Spezia alla seconda partecipazione al Premio, alle ore 10.30 di oggi 11 maggio hanno presentato il lavoro intitolato “Al suono del piffero”. I 29 ragazzi hanno partecipato al laboratorio a classi aperte sotto la direzione delle professoresse Barbara Tommasi e Giovanna Accialini con l’aiuto di Rossana Cola.

Dopo l’esperienza dialettale della scorsa edizione, quest’anno i ragazzi spezzini offrono una loro interpretazione dell’episodio pseudo-storico della “Crociata dei fanciulli” concentrandosi sul suo legame con la celebre fiaba de “Il pifferaio di Hamelin”. Da qui lo spunto per analizzare la vita dei bambini di 800 anni fa, piena di miseria e ricca di sogni. Uno spettacolo che offre molti spunti di riflessione sulle dinamiche tipiche di un gruppo di adolescenti.

I fanciulli, stanchi della loro miseria, decidono di intraprendere tra mille difficoltà il viaggio per la Terra Santa, guidati dal magico flauto che ristabilisce l'armonia. Notevole l’utilizzo e la ricerca della musica – non originale – e i colori delle luci e dei costumi. Scene corali in costume che sottolineano la coordinazione dei ragazzi sia nella prosa che nelle parti musicali.

Il profondo e divertente progetto proposto dai ragazzi liguri ha riscosso molta attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè le scuole superiori di Torino e le medie di Massarosa (LU).

L'INTERVISTA

Alle ore 11.30 di oggi, 11 maggio, le medie “Piaget” di La Spezia ha tenuto la consueta intervista, dopo aver appena presentato lo spettacolo dal titolo “Al suono del piffero”.

“Lo spettacolo è nato da molte idee: prima si era iniziato d storie di fantasmi, poi la prof Cola ci ha spiegato questa cosa della Crociata dei fanciulli (ed anche quella ‘dello specchio’) ma ai voti ha vinto al Crociata, perché era più emozionante e coinvolgente. A questo si è collegata la storia del ‘Pifferaio di Hamelin’ in cui lui libera la città dai topi, ma non ricevendo ricompensa porta via anche i bambini. La Crociata dei fanciulli è un fatto probabilmente inventato. Noi l’abbiamo ripresa: soprattutto era interessante perché parlava di un luogo che esiste solo nella loro fantasia ne nel loro cuore. È il sogno di un bambino, ma i ragazzi devono accettare anche la realtà. Il messaggio è ‘mai fidarsi di un maestro falso’ – la professoressa all’inizio ci ha dato una traccia: cosa fare se partissimo per una terra lontana e meravigliosa?”.
“Abbiamo costruito le scene da soli: abbiamo fatto molta improvvisazione. Durante le prove abbiamo trovato qualche difficoltà.- più che altro per lo spazio, per le battute: non riuscivano a fare una prova tutta tirata. Un altro problema è che quando la prof riprendeva uno di noi poi non riuscivamo a smettere di parlare…”.
“CI sono state anche difficoltà a livello personale: bisogna saper stare nel personaggio. Fino a poco prima di salire sul palco c’era ansia e vergogna. Paura di dimenticarsi le battute, bloccarsi. Poi una volta sul palco ci è passato tutto.”
“Per quanto riguarda i ruoli che abbiamo ricoperto, ci siamo trovati bene ognuno con il nostro. Ci stavano bene addosso: c’erano personaggi differenti – che ognuno si è costruito. Abbiamo anche costruito i costumi. Il giorno dei costumi era bellissimo – abbiamo messo tutti in mezzo ad una stanza e poi abbiamo scelto. Questa scelta di costumi ci ha data a ognuno di noi una propria personalità.”
“Questa esperienza ci ha insegnato i valori dell’amicizia, del legame, del rispetto per i poveri. La scena dell0’invidia per la bambola oggi si ripete, tipo coi cellulari. Coi vestiti o i videogiochi. C’è l’invidia per la ricchezza e anche per l’aspetto esteriore delle persone”.
“Una cosa bella sono gli spettacoli degli altri: quello di stamani era un po’ pazzerello [Torino Santorre, NdR] ma molto divertente. C’era la chitarra elettrica, la fisarmonica… certo, le tematiche erano molto lontane dalle nostre. I numeri che avevano sulle magliette servivano a distinguerli, a descrivere i kilometri delle città…parlavano di una città dove vorrebbero andare, che forse non esiste”.
“Ora ci piacerebbe fare un bellissimo laboratorio! Ci piacerebbe rilassarci”

Un messaggio per chi guarderà questo video: un saluto a Santo Domingo.
Ma anche “il mondo è bello perché è vario”.
Poi, un’altra ragazza aggiunge (in linea con il messaggio dello spettacolo) “Un bambino se ha la fantasia ha tutto, se non ce l’ha, ha poco”.
Tengo fortemente a sottolineare la bellezza di questo spettacolo che ha colpito noi tutti del Santorre di santarosa di Torino. Sono molte le cose che ci siamo portati a casa da questa esperienza, ma la freschezza, l'entusuasmo e la bravura di questi ragazzi è quanto ci è entrato più profondamente nel cuore! Continuate così!!!
(14-05-2012 09:47 AM)carla baracco Ha scritto: [ -> ]Tengo fortemente a sottolineare la bellezza di questo spettacolo che ha colpito noi tutti del Santorre di santarosa di Torino. Sono molte le cose che ci siamo portati a casa da questa esperienza, ma la freschezza, l'entusuasmo e la bravura di questi ragazzi è quanto ci è entrato più profondamente nel cuore! Continuate così!!!

Grazie Carla!
I complimenti sono reciproci. Il vostro spettacolo, pur essendo difficile per l'età del nostro gruppo, ha colpito profondamente i ragazzi ed ha offerto loro spunti di discussione e di riflessione tali che neppure noi ci aspettavamo. Bravi!
ROSSANA
Che bello! Potremmo continuare a giocare a tennis all'infinito! Comunque, queste esperienze servono proprio a far girare le rotelline del cervello quindi direi che l'obiettivo è stato raggiunto!! Speriamo non perdano l'entusiasmo e la voglia di continuare a mettersi in discussione!
Cari ragazzi
Dopo la nomination....certo, ci speravamo....anche perchè un po' di "foraggio" ci avrebbe fatto comodo, visto che facciamo tutto da soli, senza un euro, senza aiuti di compagnie teatrali o di registi professionisti...ma forse è meglio così: essere apprezzati per le nostre forze e per la autentica "farina del nostro sacco". Sono contenta di voi, siete stati bravissimi e vestiti con gli stracci a costo zero avete fatto una gran figura! Bravi ancora!
Prof. Cola
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