Il Forum del Premio Gaber
Loano-Boissano (SV) - Scuola Media - Versione stampabile

+- Il Forum del Premio Gaber (http://www.premiogaber.it/forum)
+-- Forum: Le Edizioni passate (/forumdisplay.php?fid=4)
+--- Forum: 3a Edizione 2012 (/forumdisplay.php?fid=27)
+---- Forum: I Partecipanti (/forumdisplay.php?fid=28)
+---- Discussione: Loano-Boissano (SV) - Scuola Media (/showthread.php?tid=17)



Loano-Boissano (SV) - Scuola Media - Niccolò - 17-05-2012 08:08 AM

[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Loano-Boissano.jpg]

Regione: Liguria
Provincia: Savona
Località: Loano
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "Loano - Boissano"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Siamo seri!… nella nostra scuola si può ridere!
Referenti interni: Antonella Carosini
Referenti esterni:

-----------------------------------------

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Oggi 17 maggio alle ore 8.30, i 50 ragazzi della scuola media dell’Istituto Comprensivo di Loano-Boissano (SV) tornano al Premio per presentare il lavoro dal titolo “Siamo seri!… nella nostra scuola si può ridere!”. È la professoressa Antonella Carosini che ha seguito ragazzi nella realizzazione del progetto insieme all'operatrice esterna Ileana Mel e alle professoresse Eva Tiengo e Nora Bartoli.

Il lavoro – si tratta di una riduzione dell'originale per una durata totale di 30 minuti – di quest’anno è ancora frutto del laboratorio multi-espressivo e propone una riflessione sul valore della risata intesa come momento socializzante e vitale. Come per il lavoro dello scorso anno “Insieme si può”, il tutto è condito da interventi musicali e teatrali che lasciano largo spazio all’improvvisazione.

Lo spettacolo è diviso in brevi capitoli, ognuno dei quali illustra un particolare momento della vita scolastica. Naturalmente di ciascuna attività vengono esaltati gli aspetti più grotteschi. I ragazzi prediligono scene corali durante le quali in alcuni casi vengono utilizzati dei simpatici espedienti ritmici.

Il progetto dei ragazzi liguri, divertente e leggero, è stato molto apprezzato anche dalle altre scuole presenti in sala, e cioè Niscemi (CL), San Cesario (MO) e Tizzano Val Parma (PR).

L'INTERVISTA

Alle ore 9.15 di oggi, 18 maggio, la media di Loano-Boissano (SV) ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver presentato ieri mattina lo spettacolo dal titolo “Siamo seri!… nella nostra scuola si può ridere!”.

“Il nostro spettacolo è stato costruito su delle gag che abbiamo inventato noi, facendo degli esercizi e sulle quali poi le insegnanti hanno costruito il copione. Il fine è far capire che ci si può anche divertire imparando”.
“Il tema è stato proposto dalle prof. Poi noi abbiamo lavorato sulle gag e unito le scene. All’inizio abbiamo lavorato un po’ sulla risata, poi una volta scelto il tema e il copione abbiamo iniziato a lavorare sullo spettacolo vero e proprio. Ognuno ha scelto volontariamente quale tipo di linguaggio espressivo che più gli piaceva (canto, danza etc.). In realtà lo spettacolo era più lungo, poi abbiamo dovuto tagliare”.
“È stata una bellissima esperienza. Siamo partiti subito in 90 partecipanti al progetto. Abbiamo iniziato a lavorarci ad ottobre. Il nostro gruppo è composto da classi diverse: non ci conosciamo tutti. all’inizio non eravamo così affiatati. Poi col passare del tempo ci siamo fatti molti amici. Forse siamo un po’ troppi: è difficile tenerci tutti concentrati. Però forse ce l’abbiamo fatta.”
“Qui al Premio ci siamo divertiti. Qualcuno di noi è venuto anche l’anno scorso. Forse è stato un po’ meglio, perché eravamo un gruppo meno numeroso”.
“Nel nostro spettacolo, visto che delle persone fanno attività extrascolastiche, abbiamo integrato varie cose: un ragazzo ha scritto una canzone. In ogni caso è stato molto bello, nonostante i problemi (mancanza di voce)”
“Abbiamo visto gli spettacoli di San Cesario e Latina. I ragazzi bolognesi ci sono piaciuti molto: c’era molto testo da imparare a memoria. Anche quello dei ragazzi di Latina era molto carino, ma non ci abbiamo trovato niente di speciale. Non era costruttivo, non ci abbiamo trovato un messaggio”.
“Abbiamo fatto anche un laboratorio che ci è piaciuto molto: il gioco del lancio della palla invisibile; il massaggio sonoro; abbiamo dovuto fare un cerchio a occhi chiusi.”
“Sarà il nostro ultimo anno di teatro: non faremo più laboratorio. Ci dispiace molto”.
“Essere in 90 è difficile anche per l’ansia: quando si è dietro alle quinte prima dello spettacolo può succedere un caso. Naturalmente ci supportiamo l’un l’altro, tranquillizzandoci”.

Un saluto: “Ciao!”