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San Cesario (MO) - “A. Pacinotti”
17-05-2012, 10:12 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-10-2012 09:15 AM da Editor.)
Messaggio: #1
San Cesario (MO) - “A. Pacinotti”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Pacinotti.jpg]

Regione: Emilia Romagna
Provincia: Modena
Località: San Cesario
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "A. Pacinotti"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Galileo Galilei e la tolleranza
Referenti interni: Marta Cremonini e Maria Cristina Ghermandi
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Oggi 17 maggio alle ore 10.30 la classi II e III media dell’Istituto Comprensivo “Pacinotti” di San Cesario (MO) hanno presentato il proprio lavoro dal titolo “Galileo Galilei e la tolleranza”. Il progetto ha coinvolto 28 alunni che, sotto la supervisione delle professoresse Marta Cremonini e Maria Cristina Ghermandi, hanno allestito uno rappresentazione di 30 minuti.

Il progetto laboratoriale ha interessato una moltitudine di discipline, dando avvio ad un percorso che ha portatati infine i ragazzi a stendere un copione – compresi scenografia, musica e balli – che è stato condiviso e supervisionato.
La trama della storia è sostanzialmente la scienza e la vita di Galileo (il cui ruolo è interpretato da diversi ragazzi), compreso il suo rapporto particolare con l'istituzione ecclesiastica e quella accademica - fino all'abiura.

La scena è dominata da un gigantesco cannocchiale scenografato. Sono i costumi - non troppo elaborati - a caratterizzare essenzialmente i vari personaggi in scena.
Molto efficace anche la scelta delle musiche impiegate per introdurre e commentare le scene. Non mancano certo le situazioni più leggere e comiche.

I ragazzi delle scuole presenti in sala, e cioè Loano (SV) e San Mauro Torinese (TO), hanno molto apprezzato l’interessante e simpatico progetto dei ragazzi emiliani.

L'INTERVISTA

Alle ore 11.30 di oggi, 17 maggio, la media “Pacinotti” di San Cesario (MO) ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver appena presentato lo spettacolo dal titolo “Galileo Galilei e la tolleranza”.

“Abbiamo creato questo spettacolo con l’aiuto delle prof . abbiamo voluto presentare la vicenda di Galileo in un modo simpatico per farlo conoscere alla gente. Già due classi su 4 stavano studiandolo come argomento teatrale. Noi avevamo fatto un progetto che era legato al teatro e le prof ci hanno fato fare delle attività – stendere dei testi etc. – dai quali è nato il copione per la rappresentazione. abbiamo stenografato il cannocchiale e i pianeti che si vedono nello spettacolo”.
“Quello che ricorderemo dell’esperienza sono l’impegno per le battute, la collaborazione – anche nelle difficoltà – abbiamo improvvisato alcune cose sul palco… abbiamo conosciuto anche gente nuova, abbiamo approfondito le amicizie, abbiamo cercato di far coincidere le nostre idee. Abbiamo litigato con la prof di artistica…”.
“In ogni caso, meglio fare un progetto per il quale cui vuole il sudore: c’è più soddisfazione.”
“Per comunicare con Andrea [un ragazzo della classe con un problema di tetraparesi spastica distonica] gli facciamo delle domande, e ad ogni dito corrisponde una risposta (ad esempio sì il pollice, no l’indice) oppure con delle strisce alfabetiche.”
Andrea spiega che si è divertito, che era emozionantissimo, anche se ora si è rilassato – non vorrebbe neanche tornare a casa.
“Abbiamo visto vari spettacoli. I ragazzi di Loano hanno fatto un lavoro soprattutto sul corpo. In ogni caso non abbiamo capito molto dello spettacolo – e neanche loro, ci hanno detto. Forse era semplicemente un normale giorno di scuola guardato da più punti di vista. Ci sono anche stati dei costumi d’epoca – forse per sottolineare la differenza tra una volta e oggi. Come spettacolo era carino ma in certe parti non si capiva molto bene cosa volevano dire – non c’era molto dialogo, in fondo.”
“Il fatto che molti spettacoli trattino del passato, probabilmente, è per vedere la differenza – ad esempio a scuola – che c’è con i nostri giorni. Una differenza che ci viene in mente tra ‘oggi’ e ‘una volta’ è che ora la società è avanzata tecnologicamente.”
“Oggi i nostri educatori sono i professori, i genitori, i nonni (e i parenti in generale), le persone più grandi che hanno avuto un passato e qualcosa da insegnarci, gli amici, la televisione (e gli schermi in generale: tv, telefonino, videogiochi, computer)”.
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San Cesario (MO) - “A. Pacinotti” - Niccolò - 17-05-2012 10:12 AM

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