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Medicina (BO) - “G. Simoni”
12-05-2012, 07:53 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-10-2012 09:39 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Medicina (BO) - “G. Simoni”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Simoni.jpg]

Regione: Emilia Romagna
Provincia: Bologna
Località: Medicina
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "G. Simoni"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Una mela al giorno
Referenti interni: Laura Dall'Olio
Referenti esterni: Daniela Micioni "La Baracca/Teatro Testoni Ragazzi" di Bologna

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Alle ore 8.30 di oggi 12 maggio la classe IIIG dell’Istituto Comprensivo Statale di Medicina (BO) - scuola secondaria di secondo grado “G. Simoni”, ha presentato il progetto intitolato “Una mela al giorno”. I 25 ragazzi hanno partecipato al progetto sotto la direzione delle professoresse Laura Dall’Olio e Annalisa Gherardi che si sono avvalse della collaborazione esterna di Daniela Micioni, operatrice de La Baracca/Teatro Testoni Ragazzi di Bologna.

Dopo l’esperienza più che positiva con la partecipazione alla scorsa edizione – con un lavoro incentrato sull’emarginazione e la crisi di identità – i temi toccati dalla proposta di quest’anno sono l’importanza della diversità, la consapevolezza del sé e l’incontro con gli altri, la paura del cambiamento e della crescita la difficoltà di vedersi sotto una luce nuova. Con uno sternuto collettivo si avvia un surreale viaggio nel tempo: ricordi caldi e piccoli del passato; paure e speranze, grandi e lontane, per il futuro... fino ad approdare al presente, al qui e ora, l'unico tempo possibile per raggiungere e finalmente mordere la propria mela.

I ragazzi bolognesi propongono suggestive scene corali nelle quali il flusso dei ricordi e dei desideri diventa un'immensa condivisione che scalda e rassicura fino ad approdare al carpe diem - un intenso invito a cogliere il frutto del presente, che cresce nelle mani di ognuno di noi.

Il profondo e coinvolgente progetto proposto dai ragazzi emiliani ha riscosso molta attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè Orte (VT), Longiano (FC), La Spezia e Noventa Vicentina (VI).

L'INTERVISTA

Alle ore 15.15 di oggi, 12 maggio, la media “Simoni” di Medicina (BO) ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver appena presentato durante la mattinata lo spettacolo intitolato “Una mela al giorno”.

“Nel nostro spettacolo affrontiamo il tema del tempo: parliamo del nostro passato, del nostro futuro e del nostro presente. Utilizziamo degli oggetti, le mele e le sedie (oggetti comuni utilizzati tutti giorni che però possono essere trasformati con la fantasia) per rappresentare varie cose – monumenti, altri oggetti etc.”.
“Il nostro spettacolo è un po’ più breve: invece che mettere su musiche etc. abbiamo solo composto un insieme dei nostri sogni e ricordi. Infatti il copione lo abbiamo scritto noi: ci sono state date delle tracce (su “il nostro più grande sogno”, e “il nostro più piccolo ricordo” etc.) e poi li abbiamo messi insieme. Visto che eravamo nella fase di scelta per le scuole superiori abbiamo deciso di parlare di tempo”.
“A Medicina cominciamo dalla 2^ elementare con i laboratori teatrali (in 5^ facciamo lo spettacolo) poi si continua alle medie fino a fare lo spettacolo in 3^. L’operatore cambia solo tra elementari e medie”.
“Queste esperienze sono molto belle. Ci piacciono molto: il teatro ci piace perché magari anche se sei un po’ diverso esprimi te stesso. Con il teatro puoi aprirti. Le persone più timide in questa classe sono riuscite ad aprirsi più liberamente. Alcuni dei nostri compagni di classe hanno paura a venire a fare teatro: uno ha paura di mettersi in gioco, l’altro è troppo timido”.
“Durante lo spettacolo, anche se eravamo in un ambiente scolastico, eravamo tutti scalzi: potevamo muoverci più liberamente e possiamo sentire meglio”..
“A un certo punto Daniela (l’operatrice) è stata sostituita dal suo ragazzo Enrico, che è più schietto (lei ci dice sempre ‘bravi!’) e ci ha dato molto e fatto imparare molto”.
“Il motto che abbiamo sulle magliette è quello del Teatro Testoni, che spiega come la cultura (e anche il teatro) sia alla base della crescita di una persona. Non ci piace avere un protagonista, ma lavorare in gruppo. Non ci piace che uno sta sopra e gli altri…”.
“Grazie a questo Premio abbiamo approfondito la conoscenza di Gaber – che non era un semplice cantautore, ma molto di più. Però non è molto conosciuto. Poi qui facciamo anche tante altre cose: giocare, cantare, fare laboratori etc.”.
“Negli spettacoli che abbiamo visto (Orte (VT) e quello sulla ribellione – di Massarosa (LU)), abbiamo notato che si tende ad avere dei protagonisti, mantenendo gli altri ragazzi sullo sfondo”.
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16-05-2012, 04:03 PM
Messaggio: #2
Rainbow RE: Medicina (BO) - “G. Simoni”
Mi sento in dovere di precisare alcune affermazioni dei nostri ragazzi. Presi dall'entusiasmo, hanno leggermente esagerato la realtà: non hanno cominciato il laboratorio dalla seconda elementare, ma dalla quarta... e comunque sono stati gli ultimi ad avere questa opportunità. Dall'anno successivo, infatti, l'attività è riservata alla scuola media - siamo l'unico istituto comprensivo del paese, quindi prima o poi tocca a tutti; naturalmente per problemi finanziari, non c'è bisogno di specificarlo!
E' vero comunque che alle medie tutte le classi - fino ad ora - hanno l'opportunità di vivere questa esperienza e di trovare nel teatro, come hanno detto i ragazzi stessi, un modo diverso per esprimersi. Nonostante le difficoltà sempre più pressanti, teniamo duro, perché ci crediamo!
Un saluto a tutti. Laura
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