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Il dibattito di mercoledì 11 maggio
02-11-2012, 11:27 AM
Messaggio: #1
Il dibattito di mercoledì 11 maggio
Le scuole medie di San Cesario (MD) e di Latina, le superiori di Castel Maggiore (BO) e Francavilla (BR) hanno partecipato al dibattito finale alle ore 16,00 di oggi, 11 maggio, nella sala Venere.

I moderatori sono stati Chiara e Niccolò dell’ISIS di Castel Maggiore (BO), Chiara e Sophie della media di Latina, Francesco e Giovanni della media di San Cesario (MD) e Chiara e Francesco della superiori di Francavilla.

Perché per rappresentare “che cos’è l’amore” avete utilizzato “Romeo & Giulietta” di Shakespeare? Il sentimento rimane lo stesso anche se le generazioni cambiano. Non si sa ancora cos’è l’amore precisamente.

Bologna chiede perché i Romeo e Giulietta erano diversi? Roma risponde che ogni scena si svolgeva in modo diverso e a loro sembrava bello che tutti fossero protagonisti. Il significato era che l’amore non può finire nemmeno con la morte. L’amore in certe situazioni è eterno: non è un finale tragico, infatti le ultime parole dicono che l’amore è eterno.

Bologna chiede quali possono essere le connotazioni positive dell’amore. In una scena, nota Bologna, c’erano molte Giulietta ed un solo Romeo: si trattava della moltiplicazione dell’amore. Complimenti di Roma alla ragazza-cantante di San Cesario – e tutti cantano “La bella Gigogìn”.

Francavilla apprezza il lavoro dei ragazzi bolognesi: non c’era molta ironia ed era molto ermetico. L’ermeticità è dovuta alla fretta con cui abbiamo dovuto preparare lo spettacolo. Soprattutto ci interessava mostrare la differenza di punto di vista sulla guerra: vedi i generali belli tranquilli e i militari che muoiono “ogni soldato combatte per la pace”. L’aspetto tragico è questo, mentre l’aspetto più ironico è portato dai militari che trattano i superiori e le situazioni tragiche con sarcasmo. I brani in inglese sono poesie scritte dai da poeti inglesi della Prima guerra mondiale.

Bologna chiede a San Cesario perché mischiare la storia e il presente. Si trattava – spiegano i ragazzi modenesi – di un espediente per spiegare che la storia non sono solo i grandi personaggi, ma anche le piccole persone. Per quanto riguarda il filo logico, la professoressa spiega che il tutto è tenuto insieme dalle storie dei mille “sconosciuti”, in particolare delle donne. Quando avete descritto la spedizione dei Mille, il fatto che vi fossero per la maggior parte degli ex-carcerati allettati dalla promessa di riscatto è stato tralasciato. Molte cose le abbiamo tralasciate per limare lo spettacolo e portarlo al giusto minutaggio. Secondo Francavilla la storia dei Mille – come tante altre – spesso è difficile da capire, proprio perché Garibaldi fece opera di corruzione verso i contadini calabresi e siciliani per convincerli a lottare con lui.

I ragazzi di Bologna hanno apprezzato il fatto di aver messo l’accento sul lato positivo dell’Unità. Oggi infatti in Italia non c’è un bel clima per l’Unità. Francavilla dice che è giusto celebrare, a patto che rimanga solo retorica
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06-11-2012, 09:35 AM
Messaggio: #2
RE: Il dibattito di mercoledì 11 maggio
Sara scrive:
12 maggio 2011 alle 14:06
è stato davvero un bel dibattito e sono uscite cose interessanti anche se, devo dire la verità..io non ho ancora capito perchè il nostro spettacolo sia stato considerato “molto ermetico”; comunque le critiche smosse sono state gradite visto che ci aiutano a crescere sia dal punto di vista lavorativo che psicologico.
Sara – Castel Maggiore

Chiara Gulotta (Keynes) scrive:
12 maggio 2011 alle 16:25
In realtà il fatto che la nostra rappresentazione (Pro patria mori) non è dovuto alla fretta nella sua preparazione: 40 minunti era la durata massima imposta da un altro concorso a cui abbiamo partecipato in precedenza.
Un dibattito davvero interessante…

Valeria Gallio [Keynes] scrive:
12 maggio 2011 alle 22:23
Riprenderei un attimo il punto dell’ermeticità a favore di chi non abbia assistito al dibattito e non abbia visto lo spettacolo: la compagnia è abbastanza uniforme nel dirsi perplessa, visto che nello spettacolo NON è stato inserito nessun elemento tipico del movimento ermetista, anzi: ogni passo, ogni passaggio e ogni pensiero è stato attentamente spiegato per meglio dipanare un filo logico non semplicissimo da seguire, nella caoticità dei vari ambienti scelti per la rappresentazione. Ci troviamo quindi sufficientemente unanimi a ribattere indietro questa definizione, dove possiamo accettare con piacere le critiche mosse, ripromettendoci di utilizzarle al meglio per il prossimo spettacolo, già in lavorazione. Il dibattito è stato molto piacevole, lo scambio di idee è sempre positivo e va incoraggiato.

giovanni scrive:
13 maggio 2011 alle 12:08
vorrei precisare che durante il dibattito ci sono stati individui che senza aver visto lo spettacolo di San. Cesario ( di cui ero il rappresentante) si sono permessi di criticarlo negativamente.
Questo lo trovo molto brutto dato il caso che il ragazzo che aveva criticato la nostra rappresentazione se ne è andato sdegnato.
Ma in modo particolare sono stato colto da rabbia visto che il liceale ne ha fatto una questione politica e razzista verso gli abitanti nordisti, criticando le scelte legiste.

Francesco Carriere scrive:
14 maggio 2011 alle 12:24
@Bologna :mi scuso se ho detto “Ragazzi non prendetevela” , mi era parso che le critiche non erano state di vostro gradimento , ma non sono il tipo da andarmene per una cosa del genere . Ho detto più volte che apprezzavo il vostro lavoro , ma non rientrava nelle mie corde ..sarà forse perchè ho una diversa idea di teatro o perchè avrei trattato il tema in maniera diversa ..mi scuso ancora Wink
“la compagnia è abbastanza uniforme nel dirsi perplessa, visto che nello spettacolo NON è stato inserito nessun elemento tipico del movimento ermetista”…Ma io non sono così idiota da parlare di ermetismo! lo intendevo nel senso letterale del termine..volevo dire che in 40 minuti , secondo me, io avrei preso la via più didascalica ! Tutto qua … magari a voi è parso di essere didascalici, ma io ho espresso un parere da spettatore che rimane tale Wink (P.S. avete una città meravigliosa Wink )
@san cesario :Caro Giovanni , sei completamente fuori rotta ..
1- non hai compreso quello che volevo dire , perchè ho ripetuto più volte che non potevo criticare il vostro spettacolo , ma ho unicamente detto che va bene celebrare il risorgimento senza però cadere nella retorica .
Con questo non ho detto che siete stati retorici , non sapevo nemmeno che eravate nel nord e posso dirti che rispetto un milanese come rispetto un africano ..
2-”Ma in modo particolare sono stato colto da rabbia visto che il liceale ne ha fatto una questione politica e razzista verso gli abitanti nordisti, criticando le scelte legiste.” Questione politica e razzista sono parole pesanti.. le prendo come un semplice fraintendimento , ma la costatazione del fatto che la lega non ha partecipato ai festeggiamenti sin dal primo momento ,giovanni, non è un atteggiamento razzista ,ma una costatazione bella e buona.Sino a prova contraria “Roma Ladrona” e tutte le cattiverie dette sulla nostra nazione non le dico io o altri , di conseguenza avrò pure il diritto di farti notare che per quanto tu voglia celebrare il Risorgimento, la situazione di frammentarietà rimarrà comunque ..A me non importa che tu sia leghista o meno , perchè ti rispetterei comunque e non sarei preso da quella rabbia campanilista perchè mi sento “discriminato” ..ma vorrei solo vedere la tua faccia se ti dicessi che sono semplicemente uscito a fumare .. altro che razzismo

giovanni scrive:
14 maggio 2011 alle 15:33
scusami per l’incomprensione io non mi riferivo a voi di Bologna anzi apprezzo molto il vostro lavoro . il ragazzo a cui mi riferivo è quello di Francavilla.

giovanni scrive:
14 maggio 2011 alle 15:45
rettifico quello che ho appena scritto e mi scuso per eventuali incomprensioni!

Francesco Carriere scrive:
14 maggio 2011 alle 18:19
infatti io sono quello di francavilla Smile e vorrei anche che le tue critiche al nostro lavoro siano molto più esplicite ! Hai detto che il nostro è un lavoro borioso, incoerente e pesante, hai parlato di razzismo e di questione politica ..parole abbastanza pesanti che accetto volentieri , ma con delle spiegazioni Smile

Francesco Carriere scrive:
14 maggio 2011 alle 18:23
( che poi un nordista vittima di discriminazione razziale è come dracula al banco del sangue )

Sara scrive:
19 maggio 2011 alle 20:47
Adesso non vorrei essere polemica, però dai Francesco ci credo che Giovanni ha fatto quei commenti alla vostra scuola: te ti sei messo a criticare il loro spettacolo senza averlo manco visto.
Poi, non per essere offensiva, ma avevi da ridire su tutti gli spettacoli: il nostro non andava bene perchè era ermetico e non ironico (non per dire, ma trattandosi della 2° guerra mondiale non potevamo metterci a raccontare delle barzellette), l’altro non andava bene per il tema del risorgimento perchè era retorico..non ti ho visto recitare, ma non credo che tu sia un genio del teatro.
Poi posso assicurarti che anche le persone del nord vengono discriminate, non solo voi del sud..è vero che noi diciamo cose del tipo “marocchini” e molto altro ancora, ma pure voi ci mettete abbondantemente del vostro, quindi non vedo la necessità di tirare in ballo questa cosa.
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