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Il dibattito di sabato 7 maggio
02-11-2012, 11:29 AM
Messaggio: #1
Il dibattito di sabato 7 maggio
Le scuole Bolzano di Pesaro, Macerata e di Bologna hanno partecipato al dibattito finale alle ore 18.00 di oggi, 7 maggio, nella sala Venere.

I moderatori sono stati Maia e Andrea della Media di Medicina (BO), Rebecca e Maria Giovanna della Media di Bolzano e Michele e Claudio delle superiori di Pesaro (PU).

Il tema è stato il linguaggio del teatro, partendo degli spettacoli trilingui (inglese, tedesco e italiano) portati da Bolzano, ha rotto il ghiaccio un ragazzo di Bologna che ha spiegato come secondo lui il linguaggio è quello del corpo: l’espressività del corpo, con il corpo si esprimono emozioni.

Bolzano ha spiegato che il loro spettacolo – leggermente accorciato rispetto alla versione finale – all’inizio dell’anno sono partiti con le fiabe e abbiamo deciso di restare sul tema del linguaggio.

Per questo hanno voluto utilizzare più di una lingua. In fondo la lingua no era così fondamentale per capire il lavoro. Alcune parti sono state cambiate perché sono state aggiunte delle parti in italiano – per renderlo più comprensibile. Per il cortometraggio ci hanno messo 2 settimane, mentre per il teatro circa 8 mesi (fino a Natale abbiamo fatto delle parti, poi abbiamo aggiunto sempre parti in più). Si sono divertiti molto di più a fare il cortometraggio, perché “è meno rischioso del teatro (non è dal vivo) ma a volte era noioso, si doveva stare fermi…”

Nel lavoro di Bologna, i ragazzi hanno affrontato il tema dell’esclusione e dell’emarginazione, anche se a molti non piace ammettere di escludere qualcuno né di essere escluso, e hanno voluto metterlo nello spettacolo. Le idee che abbiamo messo insieme all’inizio. In prima e in seconda i ragazzi di Bologna hanno imparato le tecniche teatrali. Poi in due mesi hanno preparato lo spettacolo finale. Fuori dalla scuola possiamo fare delle lezioni di teatro – a pagamento. Erano vestiti di nero – durante lo spettacolo – perché dovevano essere tutti uguali e perché a luci accese risaltava di più. Nei nostri spettacoli non c’è un ruolo preciso per ognuno: non c’è un protagonista né una caratterizzazione netta. Gabriele – l’operatore – li ha molto aiutati a agire in coro. Le bottigliette che avevamo sul palco erano i raggi della luna, che è “l’unica amica che non ci abbandona”. Erano qualcosa per conservare qualcosa della luna, ma il bello è stata offrirne un po’ a tutti. in merito al significato della scritta sulla maglietta:

Una casa non si costruisce dal tetto: i ragazzi hanno bisogno di teatro

a volte il teatro per ragazzi è considerato qualcosa che non vale niente. In realtà serve molto: non solo a formare nuovi individui amanti del teatro ma proprio a formare l’individuo, indipendentemente dai suoi interessi.

Pesaro ha scelto un tema ed finale un po’ tristi, cupi: questo perché sono partiti dall’amore. Questa parola, in un’analisi linguistica più approfondita, può essere vista come amore che in latino è amors, con la a privativa davanti a mors=morte cioè: amore come sconfitta della morte. Alla fine serviva che qualcuno sacrificasse la propria vita per l’amore. Infatti ci sono molte forme d’amore nel corto: l’amicizia, quello per la sorella, la madre, colpo di fulmine ed anche l’amore per il teatro. Hanno deciso di fare questo spettacolo perché coi 1000 euro del premio volevano fare qualcosa di nuovo e così, a partire da una web serie, hanno deciso di tentare di nuovo, con questo tema. L’anno scorso invece hanno vinto il premio della sezione cinema con il corto “Taglio finale” ed era la storia di un ragazzo innamorato del cinema alle prese con le sue scelte che vive la sua vita come un film.

Civitanova Marche (MC) ha visto i ragazzi di Bologna e i due corti. Non avevano mai visto 3 spettacoli in un giorno. Si sono emozionati, al primo “ho avuto un po’ paura – dice un ragazzo – ma poi mi sono ripreso” anche quello delle fiabe faceva paura. Quello del big bang “ci ha fatto ripassare tutte le lezioni”. Il terzo (il corto di Pesaro) era bello perché “andavano tutti all’ospedale” ma faceva paura perché c’era il sangue – i ragazzi di Pesaro hanno spiegato il trucco del liquido utilizzato. Per il loro spettacolo hanno impiegato circa 5 mesi.
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06-11-2012, 09:37 AM
Messaggio: #2
RE: Il dibattito di sabato 7 maggio
Jacopo scrive:
10 maggio 2011 alle 18:48
Sono un ragazzo,di Bologna, e mi chiedevo perchè nel post riferito al nostro spettacolo i commenti non sono abilitati? C’è un motivo?

Meg scrive:
10 maggio 2011 alle 18:49
Del tipo ?

micio 97 scrive:
10 maggio 2011 alle 18:49
mha..

Sofy scrive:
11 maggio 2011 alle 19:55
Ciao, sono Sofia da Medicina.
Una cosa che tenevo a specificare è che nella nostra rappresentazione ci sono 2 spettacoli completamente diversi e scollegati tra loro.. Hanno avuto origine infatti da due classi separate e quindi anche idee diverse.. Siamo stati noi a voler unire le due performance unendo l’uscita di una classe all’entrata della seconda.. Ho voluto dare questa specificazione perchè dai commenti del dibattito mi sembrava che i ragazzi avessero capito così, allora non vorrei che ci avessero frainteso, poi me ne sono dimenticata e non l’ho più detto..
Ciao, Sofy. ;D
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