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Il dibattito di mercoledì 4 maggio
02-11-2012, 11:33 AM
Messaggio: #1
Il dibattito di mercoledì 4 maggio
Le scuole medie “Donatello” di Roma e le superiori di Montagnana (PD), di Termini Imerese (PA) e di Villafranca (VR) hanno partecipato al dibattito finale alle ore 17,30 di oggi, 4 maggio, nella sala Venere.. I moderatori sono stati Edoardo e Giulia della scuola superiore Montagnana (PD), Desirée e Francesca di Termini Imerese (PA), Noemi e Serena del liceo di Villafranca (VR) ed infine Leonardo, Beatrice e Lorenzo della media di Roma . Ha cominciato la discussione un ragazzo di Roma per complimentarsi con i ragazzi di Montagnana (PD) per il loro spettacolo in lingua inglese. Anche un ragazzo di Villafranca si è complimentato: nonostante non conoscesse la lingua ha notato che la comprensione era stato perfetta grazie alla loro interpretazione. Altri complimenti dei ragazzi romani per il corto dei ragazzi Palermitani. Infine complimenti di Montagnana a Villafranca. I ragazzi del cinema hanno parlato dei loro lavori, per chi non ha potuto vederli. Termini Imerese ha spiegato come 2200 impiegati rimarranno senza lavoro. Una visione un po’ diversa rispetto alle notizie che di solito ci arrivano dai media. Proprio per questo il motto “libertà e partecipazione” è stato attualizzato: ad un certo punto niente poteva fermarli, neanche la paura di schiacciare i piedi a qualcuno. Ai ragazzi di Palermo interessava trasmettere il loro messaggio era la cosa più importante: c’era il bisogno di dire la loro verità. I romani hanno raccontato la trama del loro corto, che trattava il problema della droga. Alla base del cortometraggio di Roma c’è un percorso sulla legalità Montagnana ha chiesto quali difficoltà hanno incontrato i ragazzi delle medie di Roma nell’affrontare un tema così pesante: la spiegazione è stata che il progetto seguito dai ragazzi è stato molto approfondito ed ha previsto un percorso con vari incontri con molte associazioni. Alla domanda “Cosa vi ha trasmesso il vostro cortometraggio?” di Montagnana, la ragazza di Roma ha risposto che la paura di “uscire dal cortile” c’è. Di contro Villafranca ha spiegato il tema del proprio spettacolo, una rilettura da Dr Jekyll e Mr Hyde: si è trattato di mettere in scena lo scontro eterno del dualismo bene male nelle sue mille sfaccettature. Alla fine non si capisce chi è riuscito a sopraffare l’altra metà… I ragazzi di Villafranca hanno sottolineato come il lavoro dei palermitani sia stato molto emozionante e profondo. Edoardo, di Montagnana ha spiegato come ha la sensazione che ai giovani nel nostro paese vengano messe delle redini, per frenarli o comunque contenerli. Edoardo ha anche spiegato come è nata l’idea del progetto del teatro in inglese. Era una lunga tradizione della scuola padovana che è stata interrotta e ripresa quest’anno, con la parodia del Macbeth. Villafranca (alla domanda di Montagnana) ha spiegato il loro approccio al progetto: quest’anno il tema affrontato era quello perché lo hanno scelto insieme alla professoressa. Soprattutto ai ragazzi padovani interessava lo sfruttamento del palco e dei movimenti: Termini Imerese ha spiegato la difficoltà del loro progetto, della bellezza del contatto con la gente anche se inizialmente era molto difficile. Siamo anche riusciti, con grande soddisfazione, a intervistare Leo Gullotta. Perché Marchionne vuole chiudere Termini Imerese? Perché ha deciso di riqualificare la FIAT portando il lavoro altrove. Le persone si sono sfogate nelle interviste. Siamo molto contenti del nostro risultato. La maggior parte dei nostri genitori sono operai, quindi siamo un po’ pessimisti… da qui i complimenti dei ragazzi di Montagnana, che – pensando comunque che loro sono stati spinti dal divertimento nella realizzazione – hanno molto apprezzato la forza dei ragazzi palermitani. Tutti i ragazzi della platea hanno convenuto che la vicinanza (anagrafica e non solo) dei ragazzi palermitani rispetto a loro, dà alla notizia del una valenza diversa: più forte e vera. Uno dei ragazzi di Villafranca (VR) ricollega la sua esperienza con i ragazzi dell’Aquila – che hanno portato nel 2010 la loro testimonianza sul terremoto. Alla fine i media trasmettono quello che più fa comodo. Francesca accusa l’agenda dei TG e dei media in generale, che prediligono notizie innocue. Si sfrutta la notizia finché ci si può guadagnare qualcosa. Con il loro intervento i ragazzi di Villafranca hanno voluto precisare come sia importantissimo anche il soggetto che dà la notizia: sentire la vicenda dalle bocche di chi è coinvolto in prima persona dà un valore del tutto diverso. Certo, è anche vero che il problema della perdita del lavoro degli operai si ricollega ad un problema di perdita di lavoro per quei giornalisti che ‘fanno il loro lavoro’: si tratta quindi della crisi e della di tutto un sistema, così si salda la questione economica a quella dell’informazione. Così si è arrivati a parlare della differenza tra nord e sud: è necessario il paragone, secondo i ragazzi di Villafranca. È vero che il nord è la parte trainante dell’Italia, ma non dà ascolto. Si deve cercare di comare questo gap, conoscendosi meglio e cercando di affrontare insieme certi problemi. La difficoltà è quella di farsi sentire, di avere una voce sempre più forte. Secondo una ragazza di Montagnana i mezzi ci sarebbero,grazie anche alla tecnologia. Forse oltre che spostarsi è bene far viaggiare le proprie idee, sfruttando qualsiasi mezzo. Ma quale può essere la strategia per cambiare qualcosa? In una democrazia conta il numero, possiamo contarci e contare sempre di più. Ma qui nasce il problema della fiducia nelle istituzioni… I ragazzi delle medie di Roma hanno ricordato come in Libia, in medio oriente, sia partito tutto dai blog. Sono cose che si possono fare. L’intervento di un ragazzo di Montagnana si è concluso con una citazione montanelliana:

“L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente dò – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. ”

(da Soltanto un giornalista, Rizzoli, 2002)

Certo, si deve fare i conti con il disincanto ed il fallimento di quelle che potremmo definire “rivoluzioni” o comunque forti spinte al rinnovamento. Una ragazza di Montagnana Forse è questione di metodo, forse perché i gruppi che si muovono sono troppo piccole. Probabilmente quello che è riuscito a fare il ’68 – un forte e veloce cambiamento – è perché: “la gente si è inkazzata forte e soprattutto si è inkazzata bene”. Un ragazzo di Villafranca ha – che è d’accordo sul fatto di viaggiare per capire e andare alla fonte della notizia e del problema – ribadito come sia importante rimanere nel proprio paese per combattere e riuscire a migliorarlo. La fine di un governo che tiranneggia il proprio popolo è segnata, nella storia è sempre accaduto.
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06-11-2012, 09:41 AM
Messaggio: #2
RE: Il dibattito di mercoledì 4 maggio
Federico Filicicchi scrive:
10 maggio 2011 alle 17:51
Ciao a tutti, sono Federico, sono appena tornato a Termini dopo 2 splendidi giorni passati a Grosseto insieme a voi, anche io c’ero durante questo importante dibattito; Mi sto mettendo a lavoro per creare un blog che si occupi interamente della diffusione delle notizie riguardanti la fiat vista da noi Termitani e dagli operai e a breve ve lo linkerò.
Saluti a tutti dal nostro gruppo ci mancate Smile ))

Lara Lorenzetto scrive:
10 maggio 2011 alle 18:32
ciao Federico, dal “profondo nord” non vediamo l’ora di vedere il tuo blog, e anche il film che purtroppo non siamo riusciti a vedere perché eravamo impegnati in altre attività collaterali. Io, per il poco che posso fare, mi impegnerò a farlo vedere nella mia scuola, sperando che abbia lo stesso effetto che ha ottenuto a Grosseto. Devo dire che sono stata inizialmente un po’ stupita di come molti studenti non conoscessero la vostra storia ma poi la reazione che i vostri racconti hanno provocato è stata come una scossa elettrica. Forse stiamo trovando la via giusta per comunicare? Un abbraccio da Padova

ernesto miranda scrive:
10 maggio 2011 alle 18:33
mi dispiace molto di non aver potuto partecipare al dibattito che, da quanto ho letto, è stato particolarmente coinvolgente. Mi pare che questa generazione stia dismettendo quell’abito di indifferenza e rassegnazione che un ceto dirigente tra i più mediocri della storia d’Italia (ed è tutto dire) le aveva cucito addosso. Forza ragazzi, insegnate a noi vecchi la vostra morale, una morale nuova, che sappia declinare parole come partecipazione, appartenenza, libertà, responsabilità, ecc. Il signor G. sarebbe fiero di voi, ne sono sicuro.

Vincenzo scrive:
10 maggio 2011 alle 18:35
Sono Vincenzo, di Termini Imerese; volevo soltanto informarla che faremo di tutto per farle arrivare il nostro cortometraggio, proveremo anche a metterlo sul blog a cui stiamo lavorando.
Avrà nostre notizie (suona come una minaccia, ma non si preoccupi Big Grin )

davide scrive:
10 maggio 2011 alle 18:36
ciao a tutti!! bè devo dire una delle esperienze più belle in assoluto.In passato abbiamo fatto guerre su guerre per ottenere una certa forza decisionale e tutto ciò che è passato lo stiamo dimenticando rendendoci più deboli dinnanzi al governo che ci sta facendo passare una vita dedicata esclusivamente al lavoro tenendoci ignoranti su tutto ciò che non è materiale ma umano.COME POSSIAMO LOTTARE TUTTI E DICO TUTTI CONTRO UN PAESE CHE NON CI OFFRE PIù LA LIBERTà DI VIVERE DIGNITOSAMENTE??? La cosa migliore sarebbe ricominciare a fare scioperi di massa,ma prima di tutto far conoscere alla gente dal più vecchio al più giovane la realtà dei fatti che stanno accadendo nei vari paesi d’Italia.Perchè non unire i rappresentanti di ogni regione per discutere il VERO andamento??? Pubblichiamo un giornale del popolo senza esclusione di colpi!! ciao belli siete grandi!!

savin scrive:
16 maggio 2011 alle 21:38
su questo che hai detto sul governo sono d accordo pero penso anche che il governo ci tiene ignoranti di molti fatti per il semplice motivo che ha paura di noi perche noi abbiamo potere il potere vero che non e quello di avere tanti soldi, ma di poter cambiare tante situazione critiche,un esempio la riforma Gelmini penso che con i tanti scioperi fatti qualcosa abbiamo fatto,infatti a me sembra che le acque si sono un po calmate.(scusate per la grafia senza punteggiatura,accenti,apostrofi ecc. pero ho la tastiera tutta scombinata)
Grandi Saluti.
Savin da Roma.

Desirè Chiarenza scrive:
10 maggio 2011 alle 18:36
è stata sicuramente un’esperienza straordinaria.Noi ragazzi di Termini volevamo ringraziare per il loro affetto e il loro calore tutti i ragazzi che hanno interagito con noi.Grazie davvero è stato molto emozionante e ci ha reso particolarmente felici l’attenzione mostrataci. Grazie ancora! Ci mancateWink

ernesto miranda scrive:
10 maggio 2011 alle 18:37
Ciao Vincenzo, mai minaccia risuonò nelle mie orecchie più amichevolmente della vostra. Aspetto con impazienza il vostro documentario e spero che insieme si possa lavorare alla costruzione di un futuro migliore. Mi piace molto anche l’idea di Davide: costruiamo una sorta di consulta, composta da studenti di varia provenienza, che si metta a studiare i problemi di questo maledettissimo paese, formulando proposte di risoluzione. Insegnamo ai politici a fare politica e agli intellettuali a fare cultura. Io sono a vostra disposizione e così i miei ragazzi. Sarebbe bello magari iniziare dalla questione del lavoro e della scuola che vi riguardano più da vicino. Io penso che la cultura e la politica debbano muovere dai bisogni concreti dei soggetti e non dalla astrazione dell’ideologico. Gaber diceva: se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mai rivoluzione. E facciamola… cazzo!!!! (Scusate il francesismo)
P.S. Forse sarebbe stato meglio dire: facciamola… minchia!!!

savin scrive:
16 maggio 2011 alle 21:42
Sul fatto dei politi io penso che a loro non interessa quello che gli insegnanti ci insegnano,ma interessa vincere le elezioni, per avere potere economico su di noi.(scusate per la grafia senza punteggiatura,accenti,apostrofi ecc. pero ho la tastiera tutta scombinata)
Grandi Saluti.
Savin da Roma.

ernesto miranda: scrive:
10 maggio 2011 alle 18:37
Ah, ragazzi contattatemi su facebook, così avremo modo di organizzarci… Un grosso in bocca al lupo a voi e a tutti i lavoratori di Termini Imerese…

g.m scrive:
10 maggio 2011 alle 18:37
Dato che come dice Dotto penso dieci cose e le dico tutte ,dico pure questa! sarebbe bello per portare avanti ciò che abbiamo iniziato creare un lip dub, con una canzone scritta da noi ,dove sia possibile continure il passaggio del testimone (ossia ciò che pensiamo di tutto quello che circonda)tra le varie scuole.Ora che ho detto questa cosa ,potete riempirmi di insulti Smile
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