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Carcare (SV) - “S. G. Calasanzio”
10-05-2012, 10:18 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-10-2012 11:12 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Carcare (SV) - “S. G. Calasanzio”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Calasanzio.jpg]

Regione: Liguria
Provincia: Savona
Località: Carcare
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado
Denominazione: "S.G. Calasanzio"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Il matrimonio? Quasi un inferno
Referenti interni: Graziana Pastorino
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Alle ore 10.30 di oggi 10 maggio i ragazzi del Liceo Classico - Scientifico - Linguistico “Calasanzio” di Carcare (SV), hanno presentato il lavoro intitolato “Il matrimonio? Quasi un inferno” frutto del laboratorio multiclasse che ha coinvolto 14 ragazzi sotto la direzione della professoressa Graziana Pastorino nell’ambito del progetto “Fare teatro”.

La trama - scritta da una studentessa, Caterina Francia - dello spettacolo (della durata di circa 35 minuti) prende spunto da un breve dialogo tratto da “Le donne sapienti” di Molière per poi passare a ironizzare sul matrimonio attraverso due brevi testi umoristici relativi a due donne della tradizione greca: Penelope e Cassandra. Nella seconda parte la scena si sposta invece nell’inferno dantesco, preso come metafora dell’ambiente scolastico.

Dopo una prima parte sul testo del commediografo francese, i ragazzi mettono in scena due divertenti interpretazioni - fortemente attualizzate - delle due figure femminili greche. L'ultima parte è ispirata - anche nella metrica - alla Commedia dantesca: ma l'ambientazione (avvolta in una luce rosso fuoco) è quella delle aule di una scuola.

I ragazzi liguri hanno proposto un simpatico e coinvolgente progetto che ha catalizzato l’attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè Verona, Brindisi, Lodi e Latisana (UD).

L'INTERVISTA

Alle ore 9.30 di oggi, 11 maggio, le medie “Calasanzio” di Carcare (SV) ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver presentato ieri pomeriggio lo spettacolo dal titolo “La scuola, che inferno!”.

“Il progetto nasce nel laboratorio teatrale della nostra scuola, per lo spettacolo di fine anno: è composto da vari pezzi (alcuni non li abbiamo potuti fare, perché lo facevano i ragazzi che sono andati all’Università). Il percorso è stato un po’ casuale nella scelta di trama e testi, in ogni caso sono l’elaborazione è dovuta alla collaborazione tra i professori e i ragazzi – in particolare Caterina – ed essenzialmente i testi sono stati scelti per coinvolgere quanta più gente possibile nella recitazione”.
“Quando si recita in rima ti devi basare sul ritmo e se fallisci la ‘parola chiave’ è difficile andare avanti. Anche calarsi nel personaggio non facile: bisogna lavorarci parecchio. Molti di noi recitavano per la prima volta – e ci deve essere sintonia con il resto del gruppo”.
“Per alcuni l’incontro col teatro è stato casuale – un ripiego di altri corsi che poi si è rivelato fortunato – qualcuno ha cominciato per acquisire sicurezza; altri invece si sono iscritti per il motivo opposto, per frenare la propria esuberanza. Il divertimento non è solo recitare, ma anche trovarsi dietro le quinte, cercare di conoscere nuova gente… e l’ansia è un’ansia che ti fa sentire bene. Inoltre in teatro si imparano la solidarietà e lo spirito di gruppo”.
“Mi sembra giusto rammentare che il Premio Gaber è sicuramente un’opportunità per noi giovani di condividere esperienze sia sul palco che in una veste più ludica. È stato bello perchè abbiamo incontrato dei ragazzi che sembravano tanto diversi da noi ma in fondo erano come noi. Ci è piaciuta questa esperienza perché non c’è spirito di competizione con gli altri gruppi. Lo spettacolo di stamattina [Torino Santorre, NdR] ci è molto piaciuto anche se era un po’ difficile – come quello di Lodi, che non abbiamo molto capito. Invece era molto carino quello dei ragazzi di Latisana e quello di Brindisi”.

“Ragazzi, se ci vedrete su internet e siete indecisi sull’iscriversi o no, fatelo. Perchè è una grandissima occasione per stare insieme agli altri ed è un modo per socializzare in un posto veramente bello”.
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14-05-2012, 09:08 AM
Messaggio: #2
RE: Carcare (SV) - “S. G. Calasanzio”
Complimenti davverro! è stato uno spettacolo divertente su un tema importante, come quello del matrimonio, che ha saputo attraverso l'ironia su realtà a noi vicine, come la scuola, farci sorridere, riflettere e intrattenere! (W la val Bormida xD)
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