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Gli scriteriati criteri
06-11-2012, 09:50 AM
Messaggio: #1
Gli scriteriati criteri
Concluse le varie comunicazioni, cominciamo a parlare dei “criteri”.
Augurandoci una discussione positiva e non una caccia alle streghe in stile italico.
Ricordiamo a tutti che il Premio è un’occasione di incontro, di confronto e di scambio.
Una esortazione al Libero pensiero ed alla Partecipazione.
Questa è la sua vera ricchezza e con questa filosofia dovrebbe essere vissuto.
Poi, è vero, c’è anche un premio.
Questo potrebbe dare l’impressione che ci sia qualcuno “migliore” di altri.
La realtà è semplicemente che un progetto, magari per quella sola edizione, può essere più completo rispetto ad altri.
Ma se osservate gli altri progetti che avete avuto la fortuna di vedere, la cosa che balza evidente agli occhi è l’ALTISSIMO livello delle molteplici proposte.
Molti dei progetti rimasti “fuori” dai nominati, lo sono stati SOLTANTO perché era impossibile ed “inutile” elencare una Bibbia.
E magari questi progetti hanno l’impressione di essere stati bocciati o esclusi.
Non è così!
È come una corsa dei 100 metri alle Olimpiadi che si conclude al fotofinish … l’atleta arrivato ultimo, in effetti, rimane ultimo per pochi centimetri ma rappresenta pur sempre un’eccellenza nel suo campo.
E così è stato per voi, ragazzi.
Il progetto che è arrivato in questa edizione “ultimo” per pochi “centesimi di secondo”, il prossimo anno potrebbe essere quello “vincente”.
In quest’occasione il concetto di “ultimo” non esiste.
Esiste unicamente il concetto di FINALITA’: fornire ai ragazzi occasioni sempre migliori e sempre più tutelate di crescita. Occasioni per avere voce in capitolo.
Inoltre, come abbiamo argomentato con Francesco Carriere di Francavilla Fontana (BR) il Premio è un progetto mobile e non immobile. E, assolutamente, non è un DOGMA, bensì un progetto comune, condiviso ed incentrato su voi partecipanti … in particolare le Nuove Generazioni. Tutto è finalizzato a voi/loro, compresa questa discussione sui famigerati “criteri”, anch’essi assolutamente passibili di modifica e miglioramento.
Di più: come è accaduto tra la prima e la seconda edizione, ci auguriamo che vogliate partecipare e costruire insieme a noi un metodo di giudizio che si evolva e si applichi in positivo e non come “reprimenda”.
Per questo abbiamo aperto la discussione sui criteri: per dare a tutti la possibilità di mettere un mattone nella casa/percorso comune che è il “Premio Gaber”.
Per fare ciò basta partecipare, confrontarsi, scambiare …
Ovviamente partendo dalle fondamenta circa la finalità del processo che andiamo costruendo.
Dunque: il fine sono i ragazzi ed il teatro/cinema è un mezzo per metterli a confronto con loro stessi, la società, i malesseri o qualsivoglia argomento educativo?
O il fine è il teatro\cinema ed i ragazzi sono un mezzo per avere spettacoli di alta levatura?
Non si tratta di domande retoriche.
Questo è uno spazio libero di discussione e confronto.
Vale sempre la regola: se avete voglia.
Noi, ovviamente, ne abbiamo tanta.
Abbiamo voglia di creare uno spazio importante e concreto per i ragazzi, perché ci sembra che, in realtà, non ne esistano così tanti di spazi che danno risalto e tutela alla loro voce.
Un’altra docente (che, per la cronaca, non appartiene a nessuna delle scuole premiate) ci ha scritto (purtroppo sempre in forma privata … quanto siete timidi!):
”E’ difficile trovare iniziative come la vostra che promuovono nella scuola, autenticamente, il pensiero, le idee, lo spirito critico. A volte ci si dimentica che la scuola per un Paese è il laboratorio del pensiero e della libertà. Voi invece dimostrate di saperlo bene.“
Non vogliamo assumere che tali parole rispondano alla verità assoluta, ma ci sembra importante citarle solo per far capire come siamo TUTTI impegnati per far crescere il movimento educativo-artistico nella scuola e che per farlo dobbiamo operare come un “UNO unico” nell’intento di creare quel necessario spazio positivo e propositivo.
E tenendo conto che a fruirne sarebbero i ragazzi, riteniamo che il lavoro debba essere portato avanti con solerzia … anzi con solerte allegria.
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15-05-2014, 11:12 AM
Messaggio: #2
RE: Gli scriteriati criteri
Bellissime riflessioni e bellissime domande... oggi siamo tutti troppo stanchi anche se molto carichi... a presto anche le nostre riflessioni! <3
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15-05-2014, 02:26 PM
Messaggio: #3
RE: Gli scriteriati criteri
Premio Gaber

Una delle più belle esperienze dal punto di vista umano. È un’ottima occasione per stringere nuove amicizie con altri ragazzi provenienti da scuole di tutt’Italia. I progetti visti finora sono molto interessanti e ben rappresentati. Ognuno ha le proprie idee, le quali possono essere espresse liberamente.

“Lo schiavo” è una rappresentazione teatrale ispirata a un racconto di Woody Allen, in cui il protagonista è, appunto, uno schiavo. Si tratta di commedia in una commedia, cioè una rappresentazione di cui non si sa il finale. Grazie a inaspettati colpi di scena, si riesce a trovare un finale particolare.

“Seconda stella a destra” è il titolo di un libero adattamento de “Il Piccolo Principe”. Gli attori sono stati molto bravi, trasmettendo al pubblico una particolare attenzione per lo spettacolo. Esso era diviso in diversi atti; le storie erano diverse ma collegate sempre da un filo conduttore,come il protagonista del pezzo seguente o una rosa, soggetto spesso preso in considerazione. Gli attori si sono calati magnificamente nella parte e la direzione della rappresentazione è stata ottima. In generale, lo spettacolo si è dimostrato avvincente e interessante.
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15-05-2014, 11:18 PM
Messaggio: #4
RE: Gli scriteriati criteri
beh ma scusa,se uno vuole avere degli spettacoli di,come dire,"successo" va a fare una scuola di teatro o una compagnia teatrale,idem per il cinema,delle organizzazioni fatte per fare spettacoli di un certo livello e con tutta una rigidità e un rapporto sicuramente meno fraterno o di "primo sangue" sia col gruppo sia col palco. Qui siamo laboratori di teatro,che per l'amor di iddio ci mettiamo il massimo per dare i migliori spettacoli di sempre,ma la maggior parte di noi è gente che sale sul palco per la prima volta o quasi, che instaura un rapporto quasi famigliare con il gruppo crescendo con esso di progetto in progetto. questo vale sia per le scuole sia per le varie cooperative che hanno aderito al premio.
sì sì,vincere è sempre bello,ma quello che volevamo tutti credo che fosse lo stare insieme. obbiettivo raggiunto.
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18-05-2014, 08:44 AM
Messaggio: #5
RE: Gli scriteriati criteri
ciao! Alcune riflessioni da una "conduttrice" di laboratorio... e di giovani anime!

Il fine non è mai lo spettacolo...
Non lo è nel buon teatro professionale, figuriamoci in un laboratorio scolastico o destinato ai giovani!
Il teatro è un mezzo per comunicare.
Usando le proprie parole, o quelle di altri che ci piacciono.
E' un mezzo per dire qualcosa agli altri.
A chi ci sta vicino, e al mondo.
E' un mezzo per condividere.
Passioni, ideali, amori, paure... in uno spazio stretto come il palcoscenico... che è un simulacro della vita.
Condividere un foglio e scrivere con altri ad una lettera indirizzata al mondo.
Il teatro è un mezzo per dare qualità alla propria vita, per essere convincenti nell'affermare se stessi e le proprie idee.
Il teatro stesso è scuola.
Scuola di vita, di relazioni, archetipi, di rispetto e di sacralità.
Con il teatro imparo... e posso anche scegliere.
In una parola: posso scegliere, un giorno, che questa passione diventi il mio mestiere, la mia vita.
Come posso scegliere di diventare un professore, un medico, un meccanico, un poeta.
E quando sarò grande potrò, da quel palco, anche provare a cambiare il mondo.
Allora il teatro è anche rivoluzione.
Io ci credo... e voi?
Ketti - Vicenza
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19-05-2014, 11:12 AM
Messaggio: #6
RE: Gli scriteriati criteri
Carissmi tutti, grazie!
Il Teatro ... l'Arte è "semplicemente" Crescita.
Dell'Individuo, della Società ...
Se l'Arte viene ridotta ad un "vestito" o ad un'operazione "di facciata" perde tutta la sua Potenza esplosiva e si riduce ad una sfilata di moda: bellissimi modelle e modelli, ma una volta terminata - come diceva il grande bardo - "non si ode più nulla".
Di contro, terminato il Premio Gaber (ed altre manifestazioni simili), si sentono ancora le urla felici e creative di migliaia di ragazzi che Vivono, Creano, Sperano, Combattono ...
Proprio il contrario di come vengono dipinti dai nostri grandissimi Media.
Quindi, quale criterio potrebbe ingabbiare tali concetti di Libertà?
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