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Latisana (UD) - “E. Mattei”
10-05-2012, 03:50 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-10-2012 11:58 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Latisana (UD) - “E. Mattei”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Martini.jpg]

Regione: Friuli Venezia Giulia
Provincia: Udine
Località: Latisana
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado
Denominazione: "E.L. Martin"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Cinema
Titolo del progetto: My Way
Referenti interni: Martino Piazza
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Alle ore 16.30 di oggi 10 maggio i ragazzi della 4^ C del Liceo Scientifico “E. L. Martin” dell’ISIS “E. Mattei” di Latisana (UD), hanno presentato il progetto intitolato “My way”. I 12 ragazzi hanno partecipato al progetto sotto la direzione del professor Martino Piazza.

Il tema del lavoro – un per una durata di 20 minuti - è quello della scelta. Il tutto prende spunto da un tema in classe che mette i ragazzi di fronte al confronto con loro stessi. Problemi personali, amori giovanili e impegni scolastici si intrecciano nella vita dei protagonisti: ognuno riuscirà a trovare la chiave delle risposte per il proprio futuro.

L'intero lavoro è caratterizzato dall'intreccio delle storie dei protagonisti: ogni ragazzo alle prese con i proprio futuro e le proprie scelte. Ognuno a suo modo cerca nel quotidiano e nella propria storia personale di darsi delle risposte.

Anche da le altre le scuole presenti in sala, cioè Carcare (SV) e Lodi hanno molto apprezzato il profondo e coinvolgente progetto proposto dai ragazzi friulani.

L'INTERVISTA

Alle ore 11.30 di oggi, 10 maggio, l’istituto Superiore “Martin” di Latisana (UD) ha tenuto la consueta intervista, al secondo giorno di Premio prima di presentare il proprio cortometraggio “My way” nel pomeriggio.

“Il nostro progetto è partito da un progetto fotografico: alcuni di noi hanno detto al prof di arte di essere interessati a fare dei video. Così ci ha consigliato di fare qualcosa – a questo si aggiunge una verifica di latino un po’ infausta. Così, abbiamo deciso di mostrare – attraverso le reazioni ai voti – i vari modi di comportarsi, di affrontare le cose della vita, i caratteri. Abbiamo cercato e trovato su internet il Premio. Così abbiamo deciso di iscriverci.”.
“Siamo alla nostra prima esperienza e alla nostra prima rassegna. L’anno scorso eravamo molti di più, quest’anno un po’ meno. Per noi no è stato un impegno, era qualcosa di divertente ed era anche il modo per dire la nostra”.
“Abbiamo visto gli spettacoli: il secondo [Carcare, NdR] era molto divertente – anche piuttosto bravi – se l’obiettivo era far riflettere in alcuni punti (troppa ironia e battute) si è andato a perdere questo obiettivo. È anche vero che se si punta a fare una cosa troppo seria poi nessuno ti segue più. Prendere Dante calandolo nella scuola, bene o male è stato fatto per far riflettere”.
“Il nostro testo – anche se non c’è una sceneggiatura dettagliata – l’abbiamo scritto noi, in corso d’opera (seguendo le nostre idee). Non siamo attori, siamo bravi nel recitare quindi abbiamo puntato ad essere più naturali possibili.”
“Abbiamo trovato il progetto, il tema ma ci è venuta in mente due settimane dopo l’idea di girare un corto”
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