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Quartu S. Elena (CA) - “G. Brotzu”
03-05-2012, 04:08 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-11-2012 10:36 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Quartu S. Elena (CA) - “G. Brotzu”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Brotzu.jpg]

Regione: Sardegna
Provincia: Cagliari
Località: Quartu Sant' Elena
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado
Denominazione: "G. Brotzu"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Cinema
Titolo del progetto: Libertà è integrazione
Referenti interni: Caterina Spiga
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Oggi, 3 maggio, la classe 3^ D dell’ISS “G. Brotzu” di Quartu S. Elena (CA) alle ore 16.50 ha presentato all’interno della sezione cinema il lavoro dal titolo “Libertà è integrazione”. Alla realizzazione hanno contribuito 19 ragazzi sotto il coordinamento della professoressa Caterina Spiga.

Il cortometraggio – un tempo di 15 minuti – narra la storia di Aminah: un intero gruppo di ragazzi si trova a vivere nella mente della donna che, diventata ormai adulta, torna indietro con i ricordi ed emozioni, ritrovando le molte suggestioni ereditate dall’essere figlia si padre palestinese madre sarda, che hanno coniugato in lei il mondo occidentale e quello orientale.

Immagini di vita quotidiana - in particolare scolastica - illustrano il percorso di Aminah e del gruppo di amici cha la aiuterà (insieme alla poesia e ai riti) nell'inserimento in una terra così lontana ma per certi aspetti non così diversa dalla nativa Giordania.

Il progetto della scuola sarda è stato molto emozionante e interessante ed ha stimolato una buona attenzione da parte dei ragazzi in platea, cioè quelli delle scuole Sarzana (SP), La Spezia e Savona.

L'INTERVISTA

Alle ore 16.00 di oggi, 3 maggio, l’Istituto superiore “G. Brotzu” di Quartu Sant’Elena (CA) ha tenuto la tradizionale intervista, dopo la prima giornata trascorsa al Premio e prima della presentazione del proprio cortometraggio domani.

Il loro lavoro “è nato per limitare la paura del diverso, ancora ampiamente utilizzato ad esempio in politica. Abbiamo deciso – chi parla è una ragazza palestinese – di incontrare del mondo mediorientale raccontando una storia di amicizia”.
“Gli esclusi oggi sono gli emarginati, ogni persona che non si sente parte di una comunità, o meglio: non viene integrato”. Secondo i ragazzi “L’integrazione degli stranieri al sud è diversa a dal nord. Lì è diverso: è difficile trovare un lavoro è più difficile inserirsi per uno straniero”.
“Noi – Sardegna – ci riconosciamo nel sud, anche se i problemi del sud ancora non ci toccano. Certo, nel sud ci sono anche cose importanti – economiche, sociali etc. – anche se lo si vede come una zona arretrata. Noi non la viviamo come una cosa brutta essere del sud, che spesso è visto come essere dunque ‘emarginati’, in un certo senso”. Lo ‘scontro’ presentato nel corto, in ogni caso “è quello tra est e ovest. Non è un discorso di xenofobia, ma piuttosto la voglia di dialogare”.
È “il primo anno che facciamo un’esperienza con questo tipo di linguaggio (cioé quello cinematografico). Il professore ci ha dato una mano col montaggio, ma soprattutto l’incipit e il tema poetico”.
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