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Milano - Liceo Artistico di Brera
14-04-2014, 10:42 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-07-2014 10:04 AM da Valentina.)
Messaggio: #1
Milano - Liceo Artistico di Brera
[Immagine: Premio%20Gaber%202014%20Brera.jpg]

Regione: Lombardia
Provincia: Milano
Località: Milano
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado
Denominazione: Liceo Artistico Statale di Brera

Ha partecipato: 5a edizione 2014
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Così parlano le stelle
Referenti interni: Angela Tramontana
Referenti esterni: --

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

È la sera di San Lorenzo. Un gruppo di amici ha raggiunto il mare per festeggiare il passaggio delle stelle cadenti e passare insieme la notte sulla spiaggia. Si alternano musica e danze, fino al momento più importante: la caccia alle stelle cadenti. Chi sdraiato, chi seduto, tutti a faccia in su per vedere più stelle possibili, desiderare quel che più batte dentro e provare a prenderle le stelle e , con loro, i desideri che contengono, prima che la loro scia scompaia nell’universo. È forse possibile catturarle? Impossibile, la scienza parla chiaro. Margherita Hack riassume così il processo che porta alla loro formazione: “il processo di nascita di una stella inizia dalle nebulose, ammassi di gas e polveri. Le polveri sono minuscole particelle solide (come una ghiaia minuscola) e sono molto più grosse degli atomi di gas, quindi li attirano con la forza di gravità; lentamente in queste nubi si formano degli ammassi di gas più densi, come quando si mescola male la polenta e si formano degli addensamenti: più questi addensamenti crescono, più attirano altra materia, diventando sempre più grossi. Poi succede che l’ammasso di gas trova un equilibrio tra due forze opposte: la forza di gravità, che tende a schiacciare il gas verso il centro e la forza di pressione esercitata dal moto del gas, che tende a disperderlo. Ecco, una stella si forma quando esiste questo equilibrio, tenendo l’ammasso di gas a un diametro costante, e la temperatura al centro dell’ammasso ha raggiunto temperature di milioni, miliardi di gradi. L’idrogeno presente nella stella dà luogo a reazioni nucleari, trasformandosi in elio e producendo energia. Il nostro Sole è una stella, una centrale nucleare da fusione: l’energia prodotta all’interno fuoriesce sotto forma di luce e calore, permettendo la vita sulla Terra”. Sulle parole di Margherita, Martina si fa alzare verso il cielo, allunga le braccia e semplicemente riesce a catturarne una di stella: le sue mani e le mani di altri che si alzano verso il cielo, diventano una stanza delle meraviglie, che racchiude lo stupore e i desideri più disparati, frammenti di storie e immagini che raccontano di fama, amore e viaggio, fino a raggiungere l’universo più profondo, storie uniche, come ognuno di noi, luccicanti come un’intera costellazione...Insomma: una magia che, come tutte le magie, ha vita breve. È l’alba. Si ripiomba nella realtà, una realtà oggi scomoda per i ragazzi, che rischia di omologare le loro esigenze e bisogni più basilari, portando con sé il pericolo del disimpegno, dell’incomunicabilità e del disinteresse verso chi rappresenta la risorsa più alta della nostra cultura: i giovani.
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