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Bari - "T. Fiore"
14-04-2014, 10:43 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-07-2014 10:01 AM da Valentina.)
Messaggio: #1
Bari - "T. Fiore"
[Immagine: Premio%20Gaber%202014%20Fiore.jpg]

Regione: Puglia
Provincia: Bari
Località: Bari
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "T. Fiore"

Ha partecipato: 5a edizione 2014
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Di padre in figlio
Referenti interni: Ilaria Galiano
Referenti esterni: --

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

“Di padre in figlio” vuole essere una testimonianza/riflessione di studenti alle soglie dell’adolescenza sul ruolo del padre nel mondo odierno e sul bisogno sempre più pressante, che le nuove generazioni avvertono e manifestano, di un confronto con una figura che, coniugando autorevolezza e comprensione, li guidi verso il loro futuro.
Gli studenti hanno affrontato un percorso di riflessione concepito dall’insegnante sulla scorta delle suggestioni e delle chiavi di lettura fornite dallo psicanalista Massimo Recalcati nel suo recente libro “Il complesso di Telemaco”.
I ragazzi hanno in primo luogo riflettuto sul loro vissuto individuale, facendo emergere ricordi, sentimenti, esperienze che hanno messo ciascuno in relazione con la figura reale del proprio padre e con la sua percezione della figura paterna; in seguito hanno confrontato le loro riflessioni con testimonianze sul tema “cosa vuol dire essere padre ieri e oggi” espresse in testi di canzoni (a partire, naturalmente, da Giorgio Gaber con i brani quali “I padri miei”, “I padri tuoi”, “Un’idea”, “Io mi chiamo G”), in testi letterari (a partire dall’Odissea per arrivare a “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani) e in diversi film che, in vario modo, hanno focalizzato l’attenzione sul rapporto padre-figlio..
L’attività, condotta in forma laboratoriale e realizzata con il contributo di insegnanti di diverse discipline, ha previsto quindi la composizione di un testo teatrale elaborato collettivamente e la messa in scena dello stesso.
Il senso del lavoro conferma ciò che vanno sostenendo ormai da qualche anno diverse voci tra psicologi, sociologi, educatori (fra tutti Claudio Risè, Paolo Ferliga e il già citato Recalcati) ovvero che, dopo le infuocate stagioni della contestazione in cui si riteneva inevitabile il conflitto con i “padri” e la loro destituzione, oggi l’adolescente esprime un nuovo bisogno del modello paterno; certo che non invoca la sovranità di un padre padrone che imponga la disciplina né si aspetta un padre eroe leggendario, ma crede di avere diritto al confronto con una figura che fornendo coerenza nei principi e nei comportamenti, proponendo la sua esperienza, tra vittorie e sconfitte, possa tracciare assieme al figlio una rotta credibile e autentica alla ricerca del senso e del futuro.
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