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Carbonia (CI) - “L. Pirandello”
08-05-2012, 04:14 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-11-2012 09:07 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Carbonia (CI) - “L. Pirandello”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Pirandello.jpg]

Regione: Sardegna
Provincia: Carbonia - Iglesias
Località: Carbonia
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado
Denominazione: "L. Pirandello"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Cinema
Titolo del progetto: Libertà (illusoria) di essere
Referenti interni: Laura Pusceddu
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Oggi, 8 maggio alle ore 16.00 le classi III^ e IV^ del Liceo delle Scienze Umane “L. Pirandello” di Carbonia (CI) hanno presentato al Premio il cortometraggio dal titolo “Libertà (illusoria) di essere”.
I ragazzi coinvolti nel progetto sono stati 14, coordinati dalla professoressa Laura Pusceddu.

Il filmato – della durata di 20 minuti – si ispira alla canzone di Gaber intitolata “Cerco un gesto, un gesto naturale” e come tema in oggetto ha il rapporto tra vita e forma. In particolare l’intento è descrivere la tragicità del vivere indossando maschere e recitando ogni giorno una parte che cambia a seconda delle circostanze, fino alla perdita del confine che separa realtà autentica e finzione.

Un gruppo di ex-compagni di scuola si ritrova per un pranzo insieme. Lì, insieme alle storie (successi e fallimenti) vengono fuori tutti i giudizi e i dubbi che ancora erano rimasti inespressi tra di loro.

Il progetto della scuola sarda è stato molto apprezzato e interessante [aggettivi a caso] stimolando una buona attenzione da parte dei ragazzi in platea, cioè quelli delle scuole di Torino, di Cagliari ed i ragazzi greci di Salonicco.

L'INTERVISTA

Alle ore 10.00 di oggi, 4 maggio, l’istituto Superiore “Pirandello” di Carbonia (CI) ha tenuto la tradizionale intervista, al secondo giorno e prima di presentare nel pomeriggio il proprio cortometraggio.

“La tematica principale è la libertà e le maschere che l’uomo utilizza a seconda della situazione: non si è mai se stessi fino in fondo. La professoressa ha scritto il testo insieme a noi: i cameraman sono stati due professori”. “Abbiamo collaborato un po’ tutti insieme per arrivare la prodotto finale”. “Questa esperienza al Premio è molto positiva: abbiamo conosciuto un sacco di altre scuole, socializzato… e anche approfondito la conoscenza di Gaber. Soprattutto è apprezzabile perché era diretto e non aveva peli sulla lingua. Noi ci siamo ispirati a ‘Cerco un gesto, un gesto naturale’ per il nostro cortometraggio”. Il fatto è che per farci accettare dalla società dobbiamo indossare queste maschere. Sono maschere che non abbiamo nemmeno la percezione di avere”.
“Siamo alla nostra prima esperienza di lavoro cinematografico. Alla nostra prima rassegna”.
“In Sardegna stiamo bene: abbiamo il mare. E poi siamo molto ospitali.”
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