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Rovereto (TN) - "A. Rosmini"
14-04-2014, 10:38 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-07-2014 10:08 AM da Valentina.)
Messaggio: #1
Rovereto (TN) - "A. Rosmini"
[Immagine: Premio%20Gaber%202014%20Rosmini.jpg]

Regione: Trentino Alto Adige
Provincia: Trento
Località: Rovereto
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado
Denominazione: "A. Rosmini"

Ha partecipato: 5a edizione 2014
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Eracle, Tragicommedia in cinque atti
Referenti interni: Roberta Bisoffi, Silvia Pontiggia e Elisa Gelmini
Referenti esterni: --

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il copione che viene qui presentato è il primo risultato di un progetto sperimentale di due anni, intitolato “Schola cothurnata”, un lavoro lungo e complesso che pensiamo possa interessare nelle sue motivazioni didattiche e culturali anche il palcoscenico della rassegna dedicata a Gaber, anno 2014.
Il progetto è finalizzato alla messa in scena di un testo teatrale di matrice classica che parta da un lavoro di approfondita riflessione sul testo, e che venga a rappresentare il perno intorno al quale ruotino attività diverse e diversificate, finalizzate ad una fruizione più profonda e significativa dello straordinario patrimonio letterario rappresentato dal teatro antico.
Abbiamo scelto di incentrare il nostro spettacolo sulla figura di Eracle. Tale scelta è stata dovuta in primo luogo ad una motivazione di ordine didattico: grazie alla molteplicità di testi differenti che vedono l’ero come protagonista, infatti per ogni classe è stato possibile individuare e leggere in lingua originale testi, sentendosi protagonista della stesura del copione. La seconda motivazione che ci ha spinto a questa scelta è di tipo culturale: la figura di Eracle,e infatti, ben stigmatizza l’essenza stessa dell’essere eroe, che consiste nello sconfinamento rispetto alla misura imposta all’uomo, e che, in virtù della sua natura composita e contraddittoria, può calcare con la stessa efficacia e scene comiche e quelle tragiche.
È nata così l’idea di un testo teatrale che accostasse, sulla base di un ben delineato Leitmotiv, testi appartenenti a generi diversi, facendo scaturire proprio dal disvelamento delle loro dissonanze una complessiva armonia. Brani tratti non solo da diverse tragedie (le Trachinie di Sofocle, l’Eracle di Euripide e l’Hercules furens di Seneca) ma anche da commedie (gli Uccelli di Aristofane e l’Amphitruo di Plauto) e da opere non drammatiche, come i Memorabilia di Senofonte, le Heroides di Ovidio e la Biblioteca pseudo-appollodoriana, danno vita, attraverso la loro giustapposizione, ad una vera e propria “tragicommedia” in cinque atti che racconta la straordinaria vicenda biografica di Eracle.
La rappresentazione delle diverse scene è scandita da interventi corali, che rispondono alla volontà di restituire al teatro classico la sua dimensione più autenticamente multimediale. L’esecuzione di movimenti di danza di impostazione antistrofica sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo di musiche originali.
A fungere da trait d’union tra i diversi fili e i diversi toni della narrazione drammatica, infine, l’unica deroga rispetto al testo originale delle opere messe in scena: l’introduzione della figura di Ificle, il gemello umano di Eracle, figlio di Alcmena e Anfitrione, diviene – fin dalla scena iniziale, con la rappresentazione della nascita gemellare -, il doppio di Eracle, il suo alter ego, ma anche il mediatore che, staccandosi dal coro, commenta e introduce le scene, esplicitandone i nuclei fondanti, e rendendo così accessibile al pubblico il mistero dell’eroe degli opposti.
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