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Crotone (KR) - “E. Codignola”
16-05-2012, 03:35 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-11-2012 08:11 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Crotone (KR) - “E. Codignola”
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Codignola.jpg]

Regione: Calabria
Provincia: Crotone
Località: Crotone
Ordine e grado: Scuola Primaria
Denominazione: "E. Codignola"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Libertà
Referenti interni: Rosa Maria Mirigliano
Referenti esterni: ---

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Alle ore 16.00 di oggi 16 maggio i ragazzi delle classi quarte e quinte dell’Istituzione Scolastica 5° circolo “E. Codignola” di Crotone (CR), hanno portato al Premio il loro progetto intitolato “Libertà” dell’autore Ernesto Maffei. I 25 ragazzi hanno partecipato al progetto sotto la direzione della professoressa Rosa Quartucci e del professor Giuseppe Sestito mentre l'operatore esterno è Ernesto Maffei.

Il lavoro è frutto di un percorso che ha portato all’utilizzo di vari linguaggi espressivi (mimico-gestuale, verbale, musicale) nell’ambito del fantastico-onirico, con l’intento di educare alla pratica della fantasia per capire la realtà e se stessi. La trama del lavoro prevede un viaggio alla ricerca della libertà: l’uomo insegue il grande valore universale attraverso il sogno che nulla nega: la libertà degli uomini oppressi, la libertà dagli eccessi, la libertà interiore.

In una scena estremamente scarna sono il gesto e il movimento - molto più che la parola - a fare la parte del leone. Musiche fortemente evocative calano lo spettatore all'interno delle diverse scene corali e altamente allegoriche. Il tema è sempre quello della libertà e i ragazzi - vestiti con costumi semplicissimi e neutri - riescono ad esplorarne varie forme anche grazie a semplici oggetti, come può esserlo una corda.

Il profondo e interessante progetto proposto dai ragazzi calabresi ha riscosso molta attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè Castelpetroso (IS), Santa Fiora (GR) e i compagni di Crotone. A questi si aggiunge la presenza speciale del Presidente della Provincia Leonardo Marras, che ha portato il saluto dell'Istituzione ai partecipanti al Premio.

L'INTERVISTA

Alle ore 11.45 di oggi, 16 maggio, l’elementare “Codignola” di Crotone ha tenuto la tradizionale intervista, dopo aver appena presentato il cortometraggio dal titolo “In fila per due” e prima di presentare nel pomeriggio intitolato “Libertà”.

“Cominciamo con il teatro: il nostro progetto parla dei temi della libertà. I temi della libertà interiore e di quella esteriore. Noi ci sentiamo liberi: questo tema potrebbe interessare altri tipi di bambini. Quelli che lavorano, che vengono costretti ad andare in guerra, a spacciare droga, a vendere per la strada”.
“Per il cortometraggio – un’esperienza bellissima – dobbiamo ringraziare la dirigente. Il tema è quello della guerra e della sua idiozia”
“A febbraio è cominciato il progetto del teatro. Tutti gli anni la dirigente ci dà delle schede da far vedere ai nostri genitori per scegliere di fare o non fare una certa attività. Quindi abbiamo scelto di fare queste esperienze di cinema e teatro. Prima di lavorare sul copione ci siamo cominciati a conoscere. Abbiamo fatto delle prove per vedere in quale parte dovevamo andare. Abbiamo collaborato insieme, siamo stati insieme per arrivare a una meta. Il teatro ci lascia un’esperienza nuova: è stata una cosa molto impegnativa, in cui abbiamo dovuto collaborare e stare insieme. Sul palco siamo insieme e bisogna ascoltare le esigenze degli altri”.
“Questa esperienza è stata una cosa unica che sicuramente possiamo ripetere. È stato bellissimo perchè per apparire sul grande schermo ci vuole tanto impegno,. È stata una cosa unica perché noi avevamo mai collaborato così tanto insieme. È stata un’emozione bella quando l’abbiamo recitata e speriamo che lo sia anche qui”.
Le cose meno belle dell’esperienza: “quando sbagliamo e il maestro ci sgrida e dobbiamo ricominciare tutto da capo… e ci stanchiamo. Poi ci dicono ‘non parlare, guarda il pubblico’ come si fa? Sono trucchi del teatro. Anche se a volte lo si può fare anche nella vita di tutti i giorni. Nella vita di tutti i giorni è più facile (vengono spontanee), mentre in teatro è più difficile. Se sei a una competizione e sbagli hai paura che i tuoi compagni ti sgridino. Anche il maestro non si arrabbia mai (anche se parla troppo) dice solo ‘fallo di nuovo’. In ogni caso l’importante non è vincere, ma partecipare. Questa è un’esperienza che serve a stare insieme. La maggior parte di noi è entrata a far parte dei progetti perché sappiamo che si sta in compagnia. Anche se una parte è buona, mentre per certi versi è un po’ noioso: abbiamo fatto già 5 progetti… ma il risultato finale comunque è sempre bello. Preferiamo in maggioranza il teatro perché lì si parla – mentre nel cortometraggio si sta zitti [in quello presentato dalla scuola quest’anno, NdR]. In ogni caso sono belli entrambi: col video ti vedono in tanti ma anche col teatro, perché devi viaggiare. La telecamera ti fa arrivare a molte più persone di quante ci sono in teatro. Però con la telecamera non hai timore: ti registra e bassa. Invece il pubblico può applaudire ma anche fischiare – allora non è facile andare avanti. Però è vero che di ogni critica si deve fare tesoro. È anche vero che con il cinema è più stancante: se sbagli ricominci sempre da capo. Mentre nel teatro no: è importante la collaborazione”.

“Ciao a tutti!”
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