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Longiano (FC) - Scuola Media
12-05-2012, 10:05 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-10-2012 11:51 AM da Editor.)
Messaggio: #1
Longiano (FC) - Scuola Media
[Immagine: Premio%20Gaber%202012%20Longiano.jpg]

Regione: Emilia Romagna
Provincia: Forlì Cesena
Località: Longiano
Ordine e grado: Istituto di Istruzione secondaria di primo grado
Denominazione: "Longiano"

Ha partecipato: 3a edizione 2011/2012
Sezione: Teatro
Titolo del progetto: Italiani imperfetti e smemorati, ma uniti
Referenti interni: Lavinia Zoffoli
Referenti esterni: Sergio Diotti del teatro "Petrella" e della "Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza"

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Alle ore 10.30 di oggi 12 maggio i ragazzi delle classi 2^ e 3^ C dell’Istituto Comprensivo di Longiano (FC), hanno presentato il progetto intitolato “Italiani imperfetti e smemorati, ma uniti”. I 35 ragazzi hanno partecipato al progetto sotto la direzione della Dott.ssa Lavinia Zoffoli e delle professoresse Sabrina Santarelli e Katia Rocchi che hanno coordinato anche gli interventi di Sergio Diotti del Teatro Petrella e di Gianfranco Gori per il Teatro della Rosa, e infine anche della Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza.

La rappresentazione – un atto unico di 30 minuti – è strutturata come un talk show e sfrutta elementi tratti dal varietà (linguaggio teatrale e musicale sintetico, brevi interventi, intermezzi vocali e musicali). Scorrono sulla scena “interviste impossibili” a personaggi storici che hanno reso grande il nostro paese – come Garibaldi e Pellegrino Artusi.

Sulla scena - spesso caratterizzata da parti coreografiche e corali e da altre tecniche quali il teatro dei burattini, la musica dal vivo e la videoproiezione - sfilano i vari ospiti e personaggi (più o meno famosi). Una famiglia 'campione', un politico, un professore, uno storico, una soubrette e un giornalista sono le anime del talk show e ognuno con il suo stile difende le proprie posizioni. La patria, che entra in scena, spiegando le sue perplessità sul futuro: saranno i giovani ad aiutarla a sostenersi e a risollevarsi.

Il divertente e ben strutturato progetto proposto dai ragazzi romagnoli ha riscosso molta attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè Orte (VT), Mantova, Torino, Reggello (FI) e Noventa Vicentina (VI).

L'INTERVISTA

Alle ore 11.30 di oggi, 13 maggio, la media di Longiano (FC) ha tenuto la tradizionale intervista, al terzo giorno di Premio e dopo aver presentato ieri il proprio spettacolo intitolato “Italiani imperfetti e smemorati, ma uniti”.

“Siamo qui per dimostrare quant’è importante l’Italia e quali fattori potrebbero renderla migliore. Abbiamo trovato molto divertente questa esperienza, anche nell’associazione delle camere etc… questo spettacolo ci è servito anche ad accrescere la nostra esperienza e a crescere. Il nostro spettacolo parla di un talk-show (con ospiti, balletti, fantasmi che appaiono per salvare la Patria – una sorta di convitato di pietra) è un incontro tra i relatori e lo speaker che parlano dell’Unità d’Italia”. Un ragazzo dice “Ho voluto partecipare perché pensavo che fosse l’ultima volta che facciamo teatro – lo facciamo dalla prima alla terza.”
“Per proporlo qui abbiamo dovuto accorciarlo (eliminando Ippolito Nievo). Lo spettacolo metteva in luce le differenze che ci sono in Italia, ma che comunque deve mantenersi unita. Perché l’Italia è il nostro futuro e dobbiamo difenderla – dall’intolleranza, dall’arrivismo, dall’egoismo”.
“Abbiamo visto gli spettacoli di Orte e quello di Medicina. I ragazzi di Medicina ci sono piaciuti molto: lo spettacolo era breve ma bellissimo.”
Una ragazza è stata “completamente colpita dalle varietà tematiche degli spettacoli: un talk-show, la storia di Wilde, una rappresentazione di sentimenti”.
“Venire qui – è la nostra prima esperienza fuori scuola – ci ha aiutato perché abbiamo visto e imparato cose nuove, oltre che conosciuto persone nuove”.
“Il laboratorio per un verso ci è piaciuto, però era un po’ noioso: c’erano sempre i soliti giochini (io faccio gli scout e più o meno li conoscevo). Abbiamo anche un po’ parlato e fatto dei disegni”.
Un ragazzo dice “Mi aspettavo degli spettacoli molto più complessi, con i ragazzi molto più bravi di noi. Invece erano più o meno al nostro livello. Pensavamo di essere più indietro. Non ci hanno sorpreso. Anche il palco credevamo che fosse più grande”.
“Siamo soddisfatti: è andata bene!Almeno la mia parte [aggiunge un ragazzo, NdR]… siamo uniti”.
“Per lo spettacolo non avevamo grossi problemi: lo avevamo già preparato per l’anno scorso. Infatti era commemorativo per il 150° dell’Italia. Ce lo hanno proposto i professori. Poi ci siamo documentati – e ci hanno aiutati altre persone, sia a sistemare il copione – scritto dalle prof – che altro”. “Con questa esperienza [il Premio] abbiamo imparato a gestirci, a capire cosa vuole lo staff, ma anche stare uniti e aiutarci l’un l’altro… poi ci siamo adattati subito. Però non ci siamo trovati male. Speriamo di tornare il prossimo anno!””.
“Il nostro spettacolo è stato difficile quando non tutti lo prendevano sul serio, qualcuno si impegnava poco. Ci sono anche altre difficoltà che abbiamo incontrato. Però una volta sul palco il premio è una sensazione bellissima: passa quasi tutto!”
“Siamo riusciti ad arrivare fino qua anche grazie alle tante persone che ci hanno aiutato, a vari livelli”.
“Siamo molto felici di aver partecipato. Non siamo qui per vincere, però vogliamo fare onore alla nostra scuola”
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